Alberto Sordi

Alberto Sordi in una scena di
In nome del popolo sovrano

(regia di Luigi Magni)
Chi vince ha sempre ragione, quello che ha detto lui è storia, lo leggi nei libri, mentre il popolo sconfitto viene anche sputtanato. Io cerco di rivedere la storia per far venire fuori la verità, che è sempre molto difficile da trovare.

{ BIBLIOGRAFIA }   
torna all'HOME PAGE
MAPPA SITO
SCRITTORInCORSO




Se non ci fosse il revisionismo perché
si scriverebbero nuovi libri di storia?
Non ce ne sarebbe bisogno, basterebbero i vecchi.

Il revisionismo è importante!

La falsificazione è un altro discorso.

Hanno definito David Irving, che ha subito
un processo in Inghilterra,
un revisionista. No!

Quello è un falsario, ha falsificato dei documenti.



Non accetto per verità indiscutibili le verità ufficiali. Quando si parla di storia si può sempre trovare il risvolto dietro. Oggi c'è questa moda di parlar male del revisionismo, ma in realtà è una trovata politica perché il revisionismo, come ne parlano, sembra quasi un insulto; io non sono per nulla d'accordo.

{ BIBLIOGRAFIA }

Umberto I

La versione "ufficiale" della morte di
Umberto I su un giornale del 1900

STORIA  
Manifesto

Un manifesto con la "verità" nazista per la Russia occupata. La scritta recita: "Sotto la protezione dell'aquila tedesca la Nuova Europa lavora in nome del nuovo ordine. Anche tu mettiti in riga per costruirti una nuova vita".

Lo storico dev'essere sempre revisionista, deve saper rivedere il passato alla luce di quanto di nuovo salta fuori. Voglio dire che se non ci fosse il revisionismo noi leggeremmo ancora la "campagna di Gallia" sul De Bello Gallico. Invece qualcuno l'ha rivista e l'ha raccontata, giustamente, in modo diverso e questo vale per tutti gli avvenimenti storici.

{ BIBLIOGRAFIA }

Revisionista è chi racconta:
"Sì, è vero che i tedeschi erano
cattivi ma anche qualche partigiano
ammazzava la gente!".