Sono nato in un paesino che ha 600 abitanti: Castelnuovo Magra.
Mi piaceva scrivere.

Scrivevo degli articoli e poi li imbucavo indirizzandoli ai giornali. Non avevo mai risposta. Una volta mia madre torna a casa con dei fagiolini avvolti in un giornale: vedo la mia firma in fondo a un articolo. L'avevano pubblicato senza dirmi niente. Era sull'anniversario della morte di Edgar Allan Poe. Ho pensato: "allora forse qualcosa so scrivere..." e sono andato avanti.

{BIOGRAFIA}
Edgar Allan Poe

Edgar Allan Poe
GIORNALISMO scrittorincorso
A diciassette anni sono andato a lavorare in un giornale
ed è lì che ho fatto la mia università. Era il "Lavoro nuovo",
diretto da Sandro Pertini, un giornale di Genova, socialista,
che sotto il fascismo era diventato un po' fascista per
poi ritornare ciò che era. Un giorno chiesi a Pertini:
"Perché a me pagano mezzo stipendio e agli altri lo
stipendio completo?"
.
Lui mi rispose: "Perché noi siamo compagni, socialisti".
Comunque sia ho imparato lì il mio mestiere.

{OPERA}

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nel 1947

Nel 1947, a 18 anni

Umberto I

L'assassinio di Umberto I

Il libro su Gaetano Bresci,
L'anarchico che venne dall'America,
è nato da un articolo di giornale.
Fu Mario Spagnol
- fondatore della Longanesi - che,
leggendolo, mi disse:
"Arrigo perché non provi a farne un libro?".
Lo feci e fu pubblicato
dalla Mondadori nel '69.
Casualmente uscì pochi giorni prima della bomba di piazza Fontana.

{BIBLIOGRAFIA}