Quasi tutti i miei libri sono libri biografici
con i quali ho voluto ripescare
personaggi che la storia ufficiale ha dimenticato.
Joe Petrosino, Gaetano Bresci,
il "prefetto di ferro" Cesare Mori
o Bombacci o altri: tutti insieme
non fanno più di 10 righe nelle storie ufficiali,
ma hanno fatto qualcosa d'importante
che ho cercato di rivalutare.


{BIBLIOGRAFIA}

Joe Petrosino

Una foto del
lieutenant ("tenente") Joe Petrosino

 

SCRITTORInCORSO

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Cerco sempre di essere abbastanza discorsivo, parlo come parlo con gli altri. Quando presento i libri evito di parlare per trenta minuti, cerco di provocare delle domande, si divertono di più loro e anch'io. Dopo tre minuti l'ascoltatore non ascolta più. Parlo per dieci minuti al massimo poi cerco di provocare per chiacchierare.

Il rischio di innamorarsi del personaggio c'è.
Ho fatto la biografia
di un fondatore delle Brigate nere,
Pavolini
,
che, vabbè, era demonizzato.
Devo dire che poi,
quando ho cominciato a leggere le sue lettere
alla moglie e ai figli,
scoprii che c'era umanità.
Mi ha sorpreso
e gliene ho dato atto.
Lui alla fine va a morire
perché dice di credere in quest'idea.
Era un fascista vero,
voleva la bella morte
e l'ha avuta
.


{ BIBLIOGRAFIA }

Alessandro Pavolini

Alessandro Pavolini

 
BIOGRAFIE  

Quando fai la biografia di un personaggio
e trovi le sue cose
è un po' come guardarlo dal buco della serratura:
frughi e trovi la chicca,
hai una sorta di orgasmo in quel momento,
non so...
per esempio: le lettere di Claretta a Mussolini.
Vedi il segno della sua unghia sotto le righe.
Sono tutte emozioni,
sensazioni che poi è difficile riportare nel libro,
però lo scrittore le prova.


{ BIBLIOGRAFIA }

Claudia Cardinale

Claudia Cardinale nel film Claretta di Pasquale Squitieri